Omologati i semafori intelligenti,
multe da pagare per 60 milioni

I T-Red, i semafori intelligenti finiti sotto inchiesta qualche tempo fa, sono regolari: lo ha stabilito il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le indagini per frode e truffa erano partite dalla procura di Verona oltre un anno fa. L’omologazione ministeriale appariva imprecisa: la stessa sarebbe stata concessa solo alle telecamere e non al relé che trasmette l’impulso del “rosso” al computer che calcola le infrazioni, non presente nel prototipo sottoposto al ministero in sede di omologazione. Pertanto, sempre secondo la procura veronese, l’omologazione dei semafori prodotti dalla Kria Srl dell’ingegnere Stefano Arrighetti non poteva essere ritenuta regolare. La decisione del ministero precisa adesso che l’omologazione dei T-Red fu invece rilasciata a suo tempo per l’intero apparecchio e che il relé non è un componente fondamentale, in quanto serve solo a trasformare la corrente dell’impulso da 220 a 5 V. Così verrebbe meno l’accusa della procura veronese.
Con i T-Red tornano quindi anche 60 milioni di multe che gli automobilisti speravano di evitare. Diverso invece il discorso per quei Comuni che grazie al T-Red rimpinguavano le casse pubbliche. A Segrate, in provincia di Milano, per esempio, secondo il pubblico ministero Alfredo Robledo, il sindaco in concorso con il comandante e il vicecomandante della polizia locale, nonché i produttori e fornitori dei T-Red (la ditta Citiesse Srl), avrebbe fissato apposta il tempo di durata del giallo senza modificare l’impostazione del tempo di latenza di un decimo di secondo tra lo scatto del rosso e la rilevazione dell’infrazione, non consentendo agli automobilisti il tempo necessario per reagire con una frenata alla comparsa del rosso. Dall’indagine sarebbe emerso che quattro decimi in più fra la luce rossa e lo scatto della foto avrebbe permesso di evitare il 60 per cento delle infrazioni.
Stando così le cose, le contravvenzioni andrebbero valutate caso per caso davanti al Giudice di pace.

Una risposta a “Omologati i semafori intelligenti,
multe da pagare per 60 milioni

  1. Se uno ha commesso una infrazione, rilevata dal T-Red regolato in modo “terrestre” è giusto che paghi.
    Se uno viene indotto all’infrazione per un uso scorretto e poco “terrestre” del T-Red, come il “giallo” per frazioni di secondo, è corretto che possa invocare la “truffa”.
    Sarebbe interessante, comunque, sapere se una volta ceduta l’apparecchiatura, è il possessore a che può regolarla in modo autonomo. Se non ha questa libertà di programmazione, e l’intervento deve essere eseguito dall’impresa costruttrice il T-Red,nel caso del “giallo” per frazioni di secondo, una corresponsabilità è palese.
    Pensate al caso in cui per “ammortizzare” la spesa di acquisto dell’apparecchiatura, venga adottata consapevolmente una programmazione molto penalizzante per gli automobilisti. Anche solo per il tempo necessario ad incamerare moneta.In tal senso la libertà di programmazione, è decisiva.
    A pensare male si fa peccato, ma alle volte ci si indovina !!!!

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